Care Congressiste, Cari Congressisti del POPOLO DELLA LIBERTA’,
non posso incominciare il mio breve intervento senza salutare tutti gli amministratori locali, i sindaci dei piccoli e dei grandi Comuni, i presidenti di Province e Regioni, gli assessori e i consiglieri comunali, provinciali e regionali e tutto il mondo delle autonomie locali: voi siete i primi interlocutori della gente, i custodi di un patrimonio inestimabile di identità e cultura.
Grazie per il vostro impegno quotidiano, costante e faticoso sul territorio.
La vostra esperienza è preziosa e strategica per costituire la base effettiva nella realizzazione locale del Popolo della Libertà, in quanto, come è noto, il territorio è il luogo dove in prima istanza il cittadino incontra e interagisce con la politica.
Con il Popolo della Libertà noi possiamo avere un partito che per la prima volta possiede come caratteristica distintiva la mobilitazione degli elettori che sono anche i cittadini di una società odierna in crisi non soltanto economica, ma confusa anche verso i suoi valori di riferimento.
Da qui si apre la necessità di analizzare politicamente e culturalmente la nostra società di oggi, attraverso l’approfondimento e il dibattito sui contenuti per dare vita a una linea politica che risponda all’esigenza di un’evoluzione più ordinata della società E a un nuovo modello diffuso di senso civico e di ordine sociale.
Per la prima volta possiamo avere un partito che cerca semplicemente di raggiungere il maggior numero di elettori al fine di dare risposta ai più svariati input sociali.
A partire dai giovani, che vedo con piacere nelle prime file, affinché si comprenda il profondo significato dell’esistenza umana e il suo senso, la comunità, la condivisione delle norme e il concetto di libertà.
La libertà a cui si ispira il Popolo della Libertà è una libertà responsabile e costruttiva con la capacità di rispettare se stessi e gli altri.
Il Popolo della Libertà rappresenta nel panorama politico italiano il primo partito elettorale di massa che è sicuramente più in grado di qualsiasi altro di assolvere alla funzione di trasmissione della domanda politica avendo come vocazione la sensibilità verso le esigenze e i bisogni più generali dell’elettorato.
Tutto ciò si riflette anche sul piano culturale e il Popolo della Libertà può essere oggi l’unico partito realmente pluri-culturale esistente, dove si collocano le culture della destra democratica, dei cattolici democratici, dei cattolici liberali, dei liberal-socialisti, dei laici liberali e repubblicani.
Questo pluri-culturalismo, tuttavia, non deve lasciar pensare che sia una sorta di sincretismo senz’anima, in quanto anche nel pluri-culturalismo politico può essere trovata un’omogeneità di fondo e un’identità comune che, nel Popolo della Libertà, possono essere rintracciati nel comune denominatore della sussidiarietà e della solidarietà in linea con il magistero sociale della Chiesa, con i motivi di fondo del popolarismo europeo che si identifica in primo luogo con la dignità della persona umana e con tutti i diritti che ne discendono.
Il Popolo della Libertà non può solo fondarsi sul consenso elettorale ma deve essere necessariamente legittimato attraverso un ordine di priorità. Sento di individuarne tre.
Primo. La partecipazione effettiva, pertanto si rendono necessari effettivi canali di partecipazione e di socializzazione politica, non solo di natura mediatica, ma anche e soprattutto di natura associativa.
Secondo. Il Popolo della Libertà sarà tanto più credibile quanto più saprà evitare la cartellizzazione, ossia l’assorbimento della struttura-partito da parte dello stato, facendo venir meno la sua funzione di veicolo di trasmissione della domanda politica.
Terzo. La sfida locale pone al proprio centro gli amministratori locali e la loro formazione politica e culturale che va impostata in una maniera sistematica sin da subito attraverso una scuola di formazione.
Abbiamo di fronte a noi una grande sfida e una grande opportunità, quella di cambiare il nostro Paese, renderlo moderno, fare riemergere il senso civico della comunità nazionale e di rielaborare il significato culturale di LIBERTA’.
Le nostre sfide, le speranze e i sogni partono da qui, oggi.
Per una nuova Italia.
L’Italia del Popolo della Libertà.
Data pubblicazione: 28/03/2009
CATEGORIA: AN
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Martedì 10 Novembre, ore 18.00
Hotel Parco dei Principi
Via G. Frescobaldi 5 - Roma
Intervengono Pierluigi Battista e Andrea Romano.
Partecipano Andrew Howe e Giorgio Pasotto.
Coordina Antonello Piroso.
"Abbiamo assistito a un congresso vero, in cui il dibattito è stato profondo su questioni molto serie. Quello che aveva chiesto Fini, ossia un vero dibattito e confronto è già nato in questo Congresso". Lo ha detto Altero Matteoli al termine dell'Assise del Pdl. "Il Popolo della libertà - ha aggiunto il ministro - può contare su una classe dirigente di qualità e su una base dove non mancano i giovani, che ha voglia di partecipare e che troverà gli spazi e le occasioni per dare un contributo indispensabile alla vita del partito. Non poteva esserci congresso fondativo migliore di quello che si è appena concluso".
Dal prossimo 30 marzo tutti gli sportivi di An potranno seguire live dal Salone delle Fontane di Roma, tutti i convegni e le tavole rotonde in programma nell'ambito di "SportLab- nuove formule per lo sport", la grande settimana di eventi ed incontri di approfondimento organizzata da Alleanza Sportiva Italiana. Restando seduti davanti al pc sarà possibile, collegandosi al sito istituzionale dell'Ente www.alleanzasportiva.it , consultare il tema del giorno e seguire in diretta lo svolgimento degli eventi, con l'opportunità di scegliere fra due differenti inquadrature grazie all'apposita interfaccia grafica predisposta. Partenza lunedì 30 marzo alle ore 15.00 con il convegno - La casa Sportiva degli Italiani : il progetto di legge Lolli-Butti sugli stadi di proprietà privata - e chiusura della lunga settimana di dirette sabato 4 aprile con l'apertura dei lavori della VII Assemblea Nazionale ASI alla presenza del Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

"Non posso incominciare il mio breve intervento senza salutare tutti gli amministratori locali, i sindaci dei piccoli e dei grandi Comuni, i presidenti di Province e Regioni, gli assessori e i consiglieri comunali, provinciali e regionali e tutto il mondo delle autonomie locali: voi siete i primi interlocutori della gente, i custodi di un patrimonio inestimabile di identità e cultura.
Grazie per il vostro impegno quotidiano, costante e faticoso sul territorio". (...)

Il Pdl non è ''una sintesi di partiti del passato'' e ''nemmeno un furbo restyling di una classe dirigente: oggi nasce il primo partito italiano dell'era moderna''. Così Giorgia Meloni nel suo intervento al congresso del Pdl. La "ragione sociale del Pdl è quella di aderire all'identità del popolo italiano''. Il Pdl "è il partito del futuro con solide radici nella tradizione nazionale''.
(Per leggere l'intervento integrale clicca qui )